A braci spente

In questi ultimi giorni, prima di togliere l’albero di Natale, l’ho tenuto spento.. una sensazione sottile difficile da descrivere: la sera, vedere il mio gigantesco albero al buio, era come riposarsi da un viaggio.. come il fumo e le braci rimaste dopo i fuochi di Yule (o Natale che dir si voglia).
Una sensazione di quiete, dopo i fasti e le luci dei giorni trascorsi.
Come quella luna nera, capitata proprio a ridosso della chiusura delle feste.. luna nera che ho celebrato, come non facevo da tempo: il cielo silenzioso, la candela accesa, il fumo che usciva denso e acre dal calderone, attraversava le mie mani ed impregnava di sè la stanza. Come a purificare, a rendermi nuova…

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21 risposte a "A braci spente"

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      1. Ogni festa cristiana è la rielaborazione di festività precedenti, soprattutto (ma non solo, penso ad esempio al giorno dei morti) solstizi ed equinozi.. e ne eredita anche in buona parte il significato

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