Nel cerchio

Lo volete sapere davvero, cosa succede nel cerchio di una strega?
Mio figlio lo sa, ed è nel suo mondo…
E’ stato all’ultima celebrazione, all’equinozio di primavera.
Si è portato i suoi strumenti, ha voluto ripetere con me le preghiere e bruciare da solo il suo foglietto di “semina”.
Però, il vero cerchio è stato dopo.
Perchè c’è quel momento, quando hai finito tutte le azioni di rito, in cui rimani nel cerchio… è c’è silenzio, e ti senti completo e soddisfatto. L’aria e ferma. Stai seduto lì e assapori… il tempo si dilata e tu stai lì, ti rilassi, inizi a chiacchierare in un luogo sospeso dove non c’è fretta o distrazioni.
E’ stata la prima volta, per lui: siamo rimasti lì, a parlare della primavera, di cosa significa essere streghe e di tante altre cose che adesso non ricordo… e lui era a suo agio, in quel perfetto spirito di sospensione che il cerchio ti concede.
E siamo stati bene… è come lo immaginavo: indescrivibile camminare con qualcuno che ha il tuo stesso sangue, la tua stessa anima…

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Gli occhi sul cammino

Ieri è stata una giornata difficile… è venuto mio fratello, su cui stendiamo un velo pietoso.. nel pomeriggio siamo stati da mia cognata, poi la sera pizza..

Insomma, sono arrivata a sera molto stanca, poi marito era già a letto perchè nel salone avevo gli ospiti che dormivano sul divano.. però… però seguire il cammino mi fa star bene…

Ho fatto addormentare il bambino e poi lì, nel letto, mentre marito guardava la televisione, ho sistemato l’agenda con gli “eventi magici” della prossima settimana, poi ho preso il Libro delle Ombre e recitato le mie preghiere a Ecate Anziana: era il suo giorno, il giorno perfetto… e mi ha fatto stare bene…

Mi fa stare bene essere me stessa, disseminare la mia vita di piccole tracce, tenere gli occhi fissi sul cammino. Mi fa stare bene, soprattutto, scoprire che non c’è più separazione, che i due mondi possono fondersi e coesistere pacificamente come non avrei mai creduto possibile.

 

Qualcuno che ci dica dove andare

Ogni domenica mattina, mio marito ascolta la predica del frate mentre facciamo colazione…

Io, un po’ lo invidio.

Invidio queste persone che riescono ad avere una costante, un percorso sicuro da seguire nella via dello spirito. Invidio soprattutto il loro ritmo cadenzato, il fatto che ci sia una sorta di “calendario” che indichi ad ogni passo quale direzione prendere, su cosa riflettere e porre attenzione…

Io, purtroppo, non sono così… ci ho provato tante volte… ho comprato libri con riflessioni sulle diverse lunazioni, seguo siti con aggiornamenti mensili sulle energie del momento… però non ci riesco… dopo un po’ mi annoio, mi distraggo, smetti di prestare attenzione ed esco dalle fila.

A volte mi chiedo se forse non pretendo troppo.. nel senso che magari quelle persone ascoltano si indicazioni e suggerimenti ma poi non ci fanno troppa attenzione nel quotidiano. Probabilmente sono solo meno pretenziosi di me, che appena vedo che la mia anima non è totalmente assorta dall’indicazione del momento mi dichiaro apertamente eversiva ed abbandono la strada…

Probabilmente sono io, si che vorrei un’esperienza più totalizzante e non mi accontento della mia umana, limitata capacità di seguire un sentiero, e per questo non lo reputo mai abbastanza…

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