Nel cerchio

Lo volete sapere davvero, cosa succede nel cerchio di una strega?
Mio figlio lo sa, ed è nel suo mondo…
E’ stato all’ultima celebrazione, all’equinozio di primavera.
Si è portato i suoi strumenti, ha voluto ripetere con me le preghiere e bruciare da solo il suo foglietto di “semina”.
Però, il vero cerchio è stato dopo.
Perchè c’è quel momento, quando hai finito tutte le azioni di rito, in cui rimani nel cerchio… è c’è silenzio, e ti senti completo e soddisfatto. L’aria e ferma. Stai seduto lì e assapori… il tempo si dilata e tu stai lì, ti rilassi, inizi a chiacchierare in un luogo sospeso dove non c’è fretta o distrazioni.
E’ stata la prima volta, per lui: siamo rimasti lì, a parlare della primavera, di cosa significa essere streghe e di tante altre cose che adesso non ricordo… e lui era a suo agio, in quel perfetto spirito di sospensione che il cerchio ti concede.
E siamo stati bene… è come lo immaginavo: indescrivibile camminare con qualcuno che ha il tuo stesso sangue, la tua stessa anima…

Annunci

In equilibrio fra i mondi

Ho rischiato di non celebrare, nemmeno questa volta… l’ho fato solo perchè costretta dal piccolo, che ormai aspettava con ansia… poi, mentre ero lì nel cerchio, di nuovo quella sensazione di tornare a casa: stavo lì, con la candela rozza alzata agli Dei, e mi sono sentita piena e grata…

Non è la prima volta che succede.

Ho sempre creduto fosse una forma di inedia, di pigrizia.. invece, stavolta ho capito.

Prima di celebrare sono uscita un po’ sul balcone a rilassarmi.. l’aria pungente, le montagne nel loro manto di nuvole e buie.. e ho capito.. Ho capito che mi risulta dannatamente difficile passare da un mondo all’altro, non so però se sia un mio reale limite o se sia io che come mio solito pretendo esperienze troppo totalizzanti: non riesco a star lì, cucinare, mangiare, sgridare il bambino che non vuole il pollo, sparecchiare con la partita in tv… e poi, così, all’improvviso, entrare nel Regno Sottile.. cambiare me, lasciar emergere La Strega.. cambiare il mio stato mentale, la predisposizione dell’animo.. come se da lì, dalle beghe quotidiane, il velo tra i Mondi diventasse pietra impenetrabile.

Ho il problema.. ora… ora non resta che comprendere, trovare la strada – la storia della mia vita -, imparare a danzare tra i Mondi su alo di falena…

 

Di candele, di Sole e di Streghe

Alla fine, abbiamo celebrato Yule con tutti i rituali del caso… ho chiesto a mio figlio se stasera mi avrebbe aiutato ad accendere una candela, e lui mi ha chiesto se facessimo la festa del fuoco (chiama così le celebrazioni, per via delle candele). E non ho potuto dirgli di no, era così eccitato.

Così, appena è sceso il buio abbiamo creato il Cerchio… e lui è stato bravissimo, partecipe… declamava cose senza senso, di sua iniziativa: è il suo modo di celebrare, ed è perfetto così.

Io?

Forse dovevo solo attendere di sentire addosso l’energia vibrante, averne coscienza, forse dovevo solo essere pronta. Ed ora lo ero, dopo le percezioni sottili della scorsa notte.

E non credo in vita mia di aver mai sentito tanto Potere scorrere.

Ho acceso il Sole, dentro di me. E brilla ancora.

E mentre guardavo la fiamma della candela, una voce dal profondo: “Devi solo uscire fuori”…

Blog su WordPress.com.

Su ↑