A braci spente

In questi ultimi giorni, prima di togliere l’albero di Natale, l’ho tenuto spento.. una sensazione sottile difficile da descrivere: la sera, vedere il mio gigantesco albero al buio, era come riposarsi da un viaggio.. come il fumo e le braci rimaste dopo i fuochi di Yule (o Natale che dir si voglia).
Una sensazione di quiete, dopo i fasti e le luci dei giorni trascorsi.
Come quella luna nera, capitata proprio a ridosso della chiusura delle feste.. luna nera che ho celebrato, come non facevo da tempo: il cielo silenzioso, la candela accesa, il fumo che usciva denso e acre dal calderone, attraversava le mie mani ed impregnava di sè la stanza. Come a purificare, a rendermi nuova…

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Rain e la morte

E’ morta una persona di mia conoscenza… qualche volta sono andata al suo negozio, ho frequentato il marito per un po’.. quest’estate le hanno diagnosticato un cancro, credo una leucemia…

Pochi mesi fa è successo lo stesso con uno zio di mio marito, a un mese o poco più dalla diagnosi. Un paio di anni fa, una cugina, ha lasciato due bambine.

Complice forse un mestruo che tarda ad arrivare e mi immerge negli abissi più oscuri della mia mente, oggi ho paura… ho paura di morire. Ho paura che un bel giorno, di punto in bianco, tutto questo debba finire.. ed è una paura strana perché non è solo una cosa che temo: è quasi avessi la percezione che prima o poi dovrà accadere, che non è solo un’eventualità ma che ad un certo punto finirò senza preavviso e dovrò lasciare ogni cosa.

Ho sempre avuto paura della morte degli altri, di perdere chi amo… ma oggi è diverso, una sensazione che già si era accesa e che ad ogni nuova dipartita si fa più forte. Oggi ascolto i battiti del mio cuore come aspettando che finiscano, guardo mio figlio ed ho paura di doverlo lasciare solo…

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