Biancheggiare

Mi è venuta un po’ di malinconia.. le vacanze stanno finendo, e di nuovo quella sensazione di tempo che scivola tra le mani, di non goderne mai abbastanza. E poi.. e poi gli Dei mi hanno regalato la neve.

Ha fioccato per due giorni.

Anche se a terra non se n’è posata tantissima, ne abbiamo avuta abbastanza per fare un piccolo pupazzo, per giocare a raccoglierla e tirarcela… non ho mai giocato con la neve, la prima volta che l’ho incontrata ero già troppo grande ed il mio cuore era ancora troppo piccolo per farlo.. ma in questi due giorni…in questi due giorni ho avuto la mia neve, i miei giochi, la mia battaglia a palle di neve…

Ieri avevo anche deciso, guardando le energie sull’agenda, di fare una piccola purificazione personale. Ma fra i vari accidenti quotidiani e la famiglia per tutto il giorno non ne ho avuto il tempo.. e ieri sera mi sentivo sporca, arrabbiata anche, delusa da me e dal tempo che non riesco a strappare.

E poi…

E poi il marito era in salone, il bambino nel lettone a guardare i cartoni. Ho preso il mio Libro delle Ombre, il calice, il sale, l’athame.. e lì, proprio lì, ai piedi del letto mentre lui guardava la tv, ho fatto il mio piccolo rituale.

Ed ho compreso.

Pensavo di distrarmi, pensavo di non entrare in profondità coi cartoni in tv, il bambino sul letto, e invece in un attimo si è palesata la magia: ero io, il mio calice alzato, l’acqua che riluceva.. ed ho compreso che so farlo, so muovermi fluidamente fra i mondi senza bisogno di sovrastrutture, e che a bloccarmi è solo la paura di non saperlo fare.

Sono andata a dormire.. ero pulita, ma pulita davvero adesso… nuvole nere si diradano in lontananza. Rain respira…

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Gli ingranaggi della Ruota

In questi anni moderni in cui tutti sembrano avere fretta, in cui si trova frutta in ogni stagione e convivono sugli scaffali addobbi per ogni festività, io tengo l’orecchio ad ascoltare l’impercettibile “click” della Ruota del Tempo, danzo con essa.. e mi rassicura, riuscire ancora ad essere parte di qualcosa di più grande e più vero di questo mondo di polistirolo che mi hanno costruito intorno.

Il primo dicembre è arrivato con un freddo che penetra le ossa e un odore di neve… lontana, chissà dove.

E’ rassicurante quando il tempo si prende il suo tempo, e tutti gli ingranaggi della Ruta collimano perfettamente…  e così, sabato siamo andati a vedere le luminarie di Natale… la confusione, le luci, le musiche in sottofondo… inizio ad immergermi, lentamente, in questa nuova fase: il buio è già alle spalle, si intravedono i primi raggi di sole, ed io mi sento danzare l’eterna danza del tempo che trascorre.

E così, domenica abbiamo fatto il presepe, ci abbiamo messo l’intera mattinata,ed iniziato ad addobbare casa mentre il topo giocava col suo Babbo Natale cantante. E quel fantasmino di gomma che aveva voluto tenere dopo che abbiamo messo via gli addobbi di Samhain: sente anche lui, la Ruota girare…

Un tempo per ogni cosa, ogni cosa per il proprio tempo..

L’aria fredda gela le ossa… ed io sono viva…

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