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La mamma di sabbia

Sono al mare, sul bagnasciuga…. giochiamo con le formine a fare sculture di sabbia da distruggere annaffiandole. Sono coperta di sabbia bagnata, praticamente lercia, e so già che stasera me la ritroverò anche nel costume.
Alzo gli occhi, mi guardo intorno… Sono l’unica. Vedo altre mamme: per lo più sono in piedi, a guardare i loro figli… tutt’al più sedute, quasi rannicchiate, su un asciugamano non troppo vicino alla riva.
Non lo so, non capisco…Io un figlio l’ho fatto per questo, è questo che sognavo fin da bambina: giocare, stare insieme, fare cose, essere complici.
Crescerà, avrà le sue cose da fare, e magari, chissà, l’abitudine di questi momenti gli darà la voglia di passare ancora un po’ di tempo con me.
Per ora, non posso fare a meno di chiedermi che lo fai a fare, un figlio, se non per condividere momenti?

Dadi elementari

Con mio figlio facciamo spesso giochi da tavola, gli piace e ormai ha imparato a contare benissimo.
Orbene, abbiamo questa scatola con vari giochi e le pedine colorate.
Autonomamente, scopro adesso che ha dato un nome alle pedine:
rossa: omino di fuoco
blu: omino di acqua
verde: omino d’erba
blu piccolina: omino di vento.
E niente, sono i quattro elementi e mamma strega è tanto orgogliosa del suo piccolo ometto!

Natale di

Natale di mattine passate in casa a fare giochi da tavola tutti insieme sotto l’albero, con le musiche natalizie alla radio.

Natale di Christmas Carol dei Muppets, e “che Dio benedica tutti quanti noi”.

Natale “tutti a dormire”, e “chissà se arriva Babbo Natale”.

Natale di nascosto, con la porta socchiusa, a mettere i regali sotto l’albero.

Natale “alziamoci subito”.

Natale “apriamo la porta del salone”.. Natale negli occhi sorpresi di un bambino, a contare i pacchi sotto l’albero.

Natale “wow il robot gigante”.

Natale in pigiama a giocare tutti i giochi.

Natale di cugini, e scambi di regali, e pranzo dai nonni.

Natale con un po’ di tristezza, perchè il fantasma del Natale presente è vero che invecchia velocemente e già lo senti lontano, trascorso mentre sta nel suo momento di maggior splendore.

Natale, il mio Natale… quello che mi sono meritato…