I’m back

Sono tornata, dopo tempo immemore.
Come svegliarsi da un sogno, un incubo… Mi sento ancora intorpidita, stordita, mentre il sogno già si fa distante con le sue immagini confuse.
Sono tornata.
Se penso a me stessa, mi vedo di nuovo, mi vedo com’ero quindici anni fa, mi vedo come sono.
Porto di nuovo ingombranti collane rumorose a forma di luna e lunghi orecchini.
Sono ancora arrabbiata, ma meno, come un potente sedativo che sto iniziando a smaltire…

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Ricordi svuotati

L’intento era di liberarmi di questa malinconia del passato che mi accompagna praticamente da sempre… Avevo sentito che c’era qualcosa di diverso…
Ed infatti quel rituale che ho fatto la settimana scorsa, quello molto “ispirato”, ha avuto effetti portentosi.. forse troppo, forse non ero pronta.. attenta a quello che desideri, diceva qualcuno…
E adesso?
Adesso mi ritrovo che se anche volontariamente vado a cercare luoghi, persone, situazioni della mia storia a cui sono legata le percepisco come immagini non mie, distanti ed asettiche… mi ci attardo anche ma nulla, nessuna stretta al cuore, nessun rimpianto…
Come mi sento?
Non saprei.
Mi sento libera, finalmente leggera… senza più fardelli sul cuore inizio a spiegare le ali e respirare a pieni polmoni.. però… però vacillo, mi sento fuori equilibrio. Perchè io ho sempre fondato tutto il mio essere sul passato, a quello ancoravo la mia anima e le mie sensazioni. Ora sono un po’ smarrita, sono un palloncino scivolato via dalle mani di un bambino che esplora il cielo immenso ma non sa bene disegnare la rotta…

Mi riconosci

Mi riconosci. Sono quella che davanti alla scuola, mentre le altre mamme aspettano i figli guardando il telefonino o chiacchierando, si concentra a camminare sul filo tra le mattonelle del cortile.
Mi riconosci. Sono quella che mentre aspetta che la spesa venga caricata in auto sale in piedi su quello che resta di un tronco tagliato.
Mi riconosci. Sono quella libera..

Una parola detta piano

L’altra sera siamo usciti a cena con una coppia di amici… lei, mi piace molto: non è una mia intima amica, però c’è affinità… dirò, è una di quelle pochissime persone con cui sento di poter essere completamente me stessa senza remore, senza maschere, senza difendermi.
Comunque sia, a un certo punto mi ha chiesto quanti anni avessi. Una domanda che mi ha sempre messo in difficoltà. Ma mentre di solito temporeggio, questa volta ovviamente sono stata di disarmante sincerità: “Aspetta.. in che anno siamo?”.
Perchè è vero, e gliel’ho spiegato, che non ho mai saputo rispondere a questa domanda.. un meccanismo mentale strano, il mio, come se non sapessi tenere il passo del tempo che scorre, o non vi dessi peso: ogni volta devo focalizzare l’anno in corso e poi farmi il conto!
Quindi, stavamo ridendo di questa cosa, quando mi sono sentita dirle: “Scusami sai, è che io vivo totalmente in un altro mondo”… boom.. detto così, con semplicità, ad alta voce, come la cosa più naturale, ed è stata una sensazione bellissima di libertà.
Forse qualcosa sta cambiando davvero, forse Rain sta sorgendo…

Senza scarpe

Può darsi che per molti di voi sia normale… per me, una scheggia capitata per caso in un quotidiano che vira in tutt’altra direzione.

Ma capita.

Capita che una sera tuo marito esce.

E capita che quella sera venga a trovarti una… amica? Non saprei, faccio fatica a usare questo termine negli ultimi anni: ho semplicemente smesso di crederci, e lo riservo senza lesinare solo alla mia metà del cielo… ma lei è un’altra storia!

Comunque, viene a trovarti una persona affine, l’unica allo stato attuale con cui riesci ad essere te stessa senza confezionarti in pose e personaggi, senza star lì a pensare a cosa dire e cosa fare, di cui riesci a percepire emozioni e sentimenti.

E capita che passate la sera sul divano, a chiacchierare, col topastro che gioca e dà spettacolo.. e capita che sul divano ci stai senza scarpe. Un dettaglio non da poco, visto che non le tolgo praticamente mai quando sono con altri, nemmeno in situazioni di confort con persone di famiglia.. togliere le scarpe per me è liberarsi delle forme, lasciarmi andare ed essere me.

Capita, una sera, senza scarpe sul divano….

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