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Ipocondria vattene via

Ne sono affetta da sempre, non ricordo neanche io da quanto tempo…

Però la cosa buffa è che mi fissavo su tutte le malattie, ma non trattavo mai l’ipocondria come malattia stessa… poi qualche tempo fa l’ho fatto, l’ho considerata tale, ed è così che sono guarita….

Perchè dovete sapere che l’ipocondria ha 3 cause psicologiche, ed io ovviamente le ho tutte e 3: un familiare che ne soffra, lutti non elaborati, un eccessivo ascolto di sé e dell’inconscio.

E così, ogni volta che sento arrivare il demonietto (ma prima che mi afferri, sennò alla morsa non si sfugge) richiamo alla mente le 3 sorelle:

  • Papà è ipocondriaco, io non sono mio padre e lui non è certo un modello cui ispirarsi
  • Il nonno e il mio cucciolo peloso erano anziani, me li sono goduti più di quanto a molti è permesso entrambi.. non mi aspettavo che andassero via, ma è solo colpa di chi doveva prepararmi e non l’ha fatto
  • Sono abbastanza in contatto con l’inconscio, pochi lo ascoltano come me, non ho bisogno di disturbarlo in continuazione

A volte poi arriva la vocina che mi ricorda le persone che sono morte inaspettatamente, le brutte cose che pure esistono, ed allora arriva la quarta sorella, ovvia come il sole e la luna: sono più le persone che vivono e invecchiano serenamente che quelle morte prematuramente..

E il diavoletto, con la coda fra le gambe, se ne va…

Cosa volete dirmi?

L’infezione all’alluce si è aggravata improvvisamente nel giro di poche ore… Adesso è gonfio e rosso..
Ho la tosse da settimane, forte, da dare di stomaco…
Ma non è solo questo… piccole cose, certo, ma fatico a ricordare un momento della mia vita in cui fossi sana… Qualche dolorino di varia natura, infezioncine varie… inizio a pensare che non sono solo cagionevole. Io che credo che tutto abbia un senso, penso che c’è qualcosa… qualcosa che devo apprendere ma non comprendo, qualcosa che continuo a sbagliare.
Mi sento esausta. E smarrita.
Ne ho parlato con una sorella, mi ha aiutato a riflettere.
Sul fatto che non ho cura di me, ed è vero anche se ultimamente sto migliorando…
Sul fatto che non mi ascolto.
Il piede… Un passo che non riesco a fare… Ed ha senso anche questo anche se mi sembra di aver quantomeno preso una direzione…
Non lo so, ho paura di non saper ascoltare, ho paura della piega che può prendere questa cosa…

Camici bianchi

Sono bloccata con la schiena da qualche giorno… sono le vertebre lombari, quelle che hanno accusato il colpo della gravidanza e che non ho mai curato.Sembra che nulla mi dia giovamento, nemmeno le punture di Voltaren.
E, alla fine, mi sono arresa.
Ho prenotato per marzo l’appuntamento dall’osteopata.. e mi sento morire dentro.
La piccola me scalpita, scalcia, vorrebbe fuggire… mi sento soffocare ma tengo duro, poggiando le mani sui vetri della bolla che mi imprigiona.
Osteopata.
Di nuovo qualcuno che mi visiterà… camici bianchi… fammi vedere come cammini, la schiena, la gamba, racconta la tua storia.
Pensavo di esserne uscita, di essere corsa lontano e di non tornare indietro mai più.
E’ il ricordo constante della mia infanzia: tutti quei medici, sempre diversi ma sempre con le stesse domande e le stesse visite, e quella storia che a furia di sentirla raccontare da mamma non sembrava neanche più la mia.
Apnea neonatale, spasticità muscolare. Ci vuole il tutore signora, la fisioterapia, questo esercizio… cammina da qua fino a là, fai vedere come prendi quest’oggetto… mi racconti tutto dall’inizio.
E poi me ne sono fregata, e sono scappata via lontano, lontano da uomini alla scrivania e camici bianchi, ed è stato come se la vita cambiasse: ho iniziato a non identificare più me stessa, la mia vita, con quelle storie e quelle parole. Ho scoperto che c’era altro, che io ero altro.
Di nuovo qualcuno che mi visiterà… camici bianchi… fammi vedere come cammini, la schiena, la gamba, racconta la tua storia. E manca l’aria…

Essere malata

Ecco perchè non volevo iniziare… Conosco la mia mente, sono in quali meandri va a cacciarsi…

Però mi sono convinta lo stesso: già da tempo la ginecologa mi aveva consigliato il magnesio per la sindrome premestruale, ma io non prendo farmaci, non vado dai medici… evito il tutto il più possibile, ho le mie ragioni…

Solo che ultimamente sta diventando tutto troppo difficile,  allora ok…

E lo sapevo che sarebbe andata così… non appena ho ordinato l’integratore in farmacia qualcosa si è svegliato dentro… e ora che è lì, sul mobile della cucina, da prendere ogni giorno nei 7 giorni prima del mestruo… è tornata…

Difficile da spiegare…

Ho sempre provato un sottile, insano piacere nell’essere “malata”, o più esattamente nell’essere in trattamento per qualcosa… mi riempivo la bocca della parola “terapia” quando da ragazzina seguivo il vademecum di una rivista per controllare gli attacchi di panico, mi inorgoglivo ai tempi dell’università di saltare i pasti e di avere un disturbo…

Non lo so come mai… forse, in qualche modo, che sia riconosciuto un bisogno mi fa sentire autorizzata  ad essere debole e questo mi è in qualche modo di conforto… ma è un conforto che non mi piace, che mi fa sentire sporca… per questo cerco ad ogni costo di evitarlo ed ora di nuovo sto combattendo col suo fantasma…