Nel cerchio

Lo volete sapere davvero, cosa succede nel cerchio di una strega?
Mio figlio lo sa, ed è nel suo mondo…
E’ stato all’ultima celebrazione, all’equinozio di primavera.
Si è portato i suoi strumenti, ha voluto ripetere con me le preghiere e bruciare da solo il suo foglietto di “semina”.
Però, il vero cerchio è stato dopo.
Perchè c’è quel momento, quando hai finito tutte le azioni di rito, in cui rimani nel cerchio… è c’è silenzio, e ti senti completo e soddisfatto. L’aria e ferma. Stai seduto lì e assapori… il tempo si dilata e tu stai lì, ti rilassi, inizi a chiacchierare in un luogo sospeso dove non c’è fretta o distrazioni.
E’ stata la prima volta, per lui: siamo rimasti lì, a parlare della primavera, di cosa significa essere streghe e di tante altre cose che adesso non ricordo… e lui era a suo agio, in quel perfetto spirito di sospensione che il cerchio ti concede.
E siamo stati bene… è come lo immaginavo: indescrivibile camminare con qualcuno che ha il tuo stesso sangue, la tua stessa anima…

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Il sacerdote felice

Abbiamo cambiato chiesa, ultimamente andiamo a messa da un frate francescano. Un amico di lunga data di mio marito, giovane, laureato in psicologia.
Quello che mi colpisce, in lui, e lo ripete sempre anche ai fedeli, è la gioia con cui celebra la messa.. e non intendo solo il fare scherzoso, la battuta di spirito… ho notato, ad esempio, che mentre recita le preghiere ride… giuro, si sente la vibrazione tipica della voce di chi sta sorridendo e il respiro “sospirato” di chi quasi ride.
Ed è bellissimo.
Ed io la invidio, la sua gioia, perchè è questa che mi manca.. perchè quando sfiori gli Dei è una festa e ti senti riempire e sei grato.. eppure, non riesco a provare questa sensazione. Provo completezza, gratificazione, esaltazione, respiro, purificazione. Ma gioia mai… mai nella religione e poco nelle cose quotidiane.. e non me ne spiego la ragione… E’ come se ci fosse una porta chiusa, una tenda che impedisca alla mia anima di godere delle cose, come se fossi un po’ spenta..

Rain va a messa

Quando mi capita di andare a messa, con mio marito, riesco a partecipare a quasi tutte le pratiche: infondo, l’Ave Maria è una preghiera alla Dea Madre, e il Padre Nostro al Dio… cambio solo la posizione delle mani perchè no, non ci riesco proprio a invocare il maschile a mani aperte!
Poi, c’è lo scambio del segno di pace… quella è la parte migliore perchè io, sottovoce, non pronuncio la parola “pace” ma sussurro “benedizioni”. Nessuno se ne accorge, ma l’energia passa comunque!
Solo in una situazione, rimango totalmente estranea: il credo… quello no, quello sarebbe una mancanza di rispetto, sarebbe mentire alle mie ed alle loro essenze divine. E allora, rispettosamente, mi taccio…

Gli occhi sul cammino

Ieri è stata una giornata difficile… è venuto mio fratello, su cui stendiamo un velo pietoso.. nel pomeriggio siamo stati da mia cognata, poi la sera pizza..

Insomma, sono arrivata a sera molto stanca, poi marito era già a letto perchè nel salone avevo gli ospiti che dormivano sul divano.. però… però seguire il cammino mi fa star bene…

Ho fatto addormentare il bambino e poi lì, nel letto, mentre marito guardava la televisione, ho sistemato l’agenda con gli “eventi magici” della prossima settimana, poi ho preso il Libro delle Ombre e recitato le mie preghiere a Ecate Anziana: era il suo giorno, il giorno perfetto… e mi ha fatto stare bene…

Mi fa stare bene essere me stessa, disseminare la mia vita di piccole tracce, tenere gli occhi fissi sul cammino. Mi fa stare bene, soprattutto, scoprire che non c’è più separazione, che i due mondi possono fondersi e coesistere pacificamente come non avrei mai creduto possibile.

 

Qualcuno che ci dica dove andare

Ogni domenica mattina, mio marito ascolta la predica del frate mentre facciamo colazione…

Io, un po’ lo invidio.

Invidio queste persone che riescono ad avere una costante, un percorso sicuro da seguire nella via dello spirito. Invidio soprattutto il loro ritmo cadenzato, il fatto che ci sia una sorta di “calendario” che indichi ad ogni passo quale direzione prendere, su cosa riflettere e porre attenzione…

Io, purtroppo, non sono così… ci ho provato tante volte… ho comprato libri con riflessioni sulle diverse lunazioni, seguo siti con aggiornamenti mensili sulle energie del momento… però non ci riesco… dopo un po’ mi annoio, mi distraggo, smetti di prestare attenzione ed esco dalle fila.

A volte mi chiedo se forse non pretendo troppo.. nel senso che magari quelle persone ascoltano si indicazioni e suggerimenti ma poi non ci fanno troppa attenzione nel quotidiano. Probabilmente sono solo meno pretenziosi di me, che appena vedo che la mia anima non è totalmente assorta dall’indicazione del momento mi dichiaro apertamente eversiva ed abbandono la strada…

Probabilmente sono io, si che vorrei un’esperienza più totalizzante e non mi accontento della mia umana, limitata capacità di seguire un sentiero, e per questo non lo reputo mai abbastanza…

Educazione religiosa

Che educazione religiosa voglio dare davvero a mio figlio?

Me lo sono chiesta tante volte, già da prima ancora che fosse concepito…

Mio marito è cristiano, non necessariamente cattolico, a volte andiamo a messa ed ascolta gli insegnamenti di Gesù.

Io… difficile da dire… se dovessi per forza scegliere un’etichetta sarebbe neopagana, ma sarebbe comunque sbagliato. Preferisco strega, anche se non è una corrente religiosa… mi somiglia di più… credo nelle energie sottili, nell’alternarsi delle stagioni, nella magia e nel divino in ogni cosa.. però non è che stia lì a far chissà quali pratiche, se non saltuariamente…

E il bambino?

Fra mille domande, vive un po’ naturalmente tutto… andiamo a messa, non è esonerato dall’insegnamento della religione cattolica a scuola, partecipa a tutte le celebrazioni anche attivamente ed ha la sua scopa personale in camera, vicino al comodino ha San Francesco ed Artemide a proteggerlo.

Fondamentalmente, e adesso tutte le mie domande trovano risposta, io ho sempre creduto che le religioni siano fondamentalmente tutte simili, tutte un mero strumento per raggiungere la medesima imperscrutabile sostanza divina. E quindi si, quello che mi interessa per ora è che mio figlio percepisca il divino, ne sia consapevole e partecipe in qualunque modo possibile… poi, sarà lui a decidere la via migliore per farlo…

Le bolle di Dio

Con mio figlio, ci piace giocare con le bolle di sapone. E nelle belle giornate di sole, andiamo a farle sul terrazzo… spazio aperto, le montagne in lontananza, e se c’è un po’ di vento ci piace vedere quanto riescono ad andare in alto.

Qualche volta, una bolla riesce ad andare su su fino al cielo e allora il mio bambino tutto contento esclama: “Guarda mamma, quella bolla va da Dio”.

Ed io, mi sento una stupida… perchè mi preoccupo spesso se gli stia trasmettendo correttamente il senso religioso di spiritualità, visto che io lo vivo quasi interamente dentro di me in forma difficilmente comunicabile se non addirittura percepibili. Però poi, lui trova il divino in un gioco, però il suo pensiero è teso sempre a qualcosa di oltre e di più, qualcosa che fa parte costante del reale ed è immanente… e mi sento orgogliosa, non di me ma solo di lui che riesce a sentire…

Sedimentazioni

Sedimenta in me la magia, forse piuttosto una questua, di Oestara.

Una celebrazione fatta quasi controvoglia, solo perché quando ho aperto il baule per prendere le decorazioni di Pasqua il mio bambino mi ha chiesto entusiasta se avremmo fatto la “festa del fuoco”,

Una celebrazione in cui ho seminato il mio più ardente desiderio, più che un progetto: trovare la mia strada.

E sedimenta, germoglia in me con le sembianze di consapevolezza.

Sono una strega.

Sono una strega non perchè faccio celebrazioni o rituali, non per i calderoni e gli incantesimi… Sono una strega per come danzo la vita. Sono una strega perché scruto i segni ed a loro mi affido fiduciosa, sono una strega per la delicatezza con cui tocco un fiore e per come vivo nelle mie viscere l’alternarsi delle stagioni, sono una strega per le cose che so e percepisco.

La mia strada, l’ho già trovata… c’era solo troppa nebbia per riconoscerla!

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