Giorni d’estate

È stata una giornata piena, vissuta, quella di ieri. Una giornata da sentirsi vivi, una giornata d’estate di tanti anni fa.
Siamo stati al mare tutto il giorno, il mare era mosso e ci siamo divertiti con le onde…e poi il cielo si è coperto di nuvole ed il mare con quei riflessi grigi è diventato ancora più bello.
Quando siamo tornati, abbiamo fatto in fretta una doccia e siamo andati a fare la spesa… Il tempo di sistemarla e cambiarci e siamo andati in pizzeria con amici che non vedevamo da un po’.. tavoli in giardino, piccola area giochi per i bambini, chiacchiere meravigliosamente inutili e partita a calcio balilla padri /figli.
Un giorno che sembra durato un’eternità, una vacanza…

E adesso sono qui, a stendere i panni nel silenzio di una mattina d’estate, la mente assorta nel frinire dei grilli, come a riappacificarmi con la mia quiete dopo una buffa ubriacatura…

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Famiglia

Entro in sala col piatto in mano.
La nonna è venuta con noi a fare la spesa e poi è rimasta a cena.
C’è confusione stasera… Il bambino ride e parla ad alta voce, la nonna rifila di nascosto i bocconcini di mozzarella al papà, le luci sono tutte accese…
E respiro questo momento a pieni polmoni, lo respiro come immagino lo respiri il mio bambino, come lo immaginavo quando la bambina ero io e che festa le rare volte in cui mi si schiudeva davvero!

Facciamo serata

Non le capisco, non riesco a sentire il loro sentire, quelle mamme che hanno bisogno di allontanare i figli da sè per rilassarsi e svagarsi.

Io non riuscirei mai.. andare a divertirmi lasciando lui parcheggiato da qualche parte, per quanto il luogo possa essere piacevole… ma questo non significa rinunce: lo abbiamo abituato a far tutto con noi, fin da piccolo.. teatro, cinema, concerti, musei.

Mi piace condividere le esperienze con lui, non mi pesa.

Ora, ad esempio, c’è questo giorno della settimana in cui il marito è fuori la sera, ed io ne ho approfittato per fissarlo come giorno di “uscita con l’amica”. Ne approfitto… non amo uscire lasciando il marito a casa, non voglio sacrificare il già scarso tempo  che abbiamo in famiglia.

Comunque sia, c’è questa serata tra amiche…

Ora, probabilmente quasi tutte le mamme (almeno quelle che conosco) lascerebbero – magari anche a ragione – il bimbo dai nonni per svagarsi un po’… beh, non io… lui è molto legato alla mia amica ed usciamo tutti e tre, ce ne andiamo in qualche sala da thè e la serata scorre piacevolissima: facciamo qualche “selfie” perchè a lui diverte tanto, e poi lui se ne sta a giocare tranquillo per i fatti suoi mentre noi abbiamo tutto il tempo di chiacchierare e rilassarci.

E va bene così.. anzi, penso non mi divertirei altrettanto sapendolo parcheggiato dai nonni, per quanto lui possa stare bene e divertirsi anche lì… mi piace che partecipi, che veda cose, conosca persone, sperimenti….

 

Senza scarpe

Può darsi che per molti di voi sia normale… per me, una scheggia capitata per caso in un quotidiano che vira in tutt’altra direzione.

Ma capita.

Capita che una sera tuo marito esce.

E capita che quella sera venga a trovarti una… amica? Non saprei, faccio fatica a usare questo termine negli ultimi anni: ho semplicemente smesso di crederci, e lo riservo senza lesinare solo alla mia metà del cielo… ma lei è un’altra storia!

Comunque, viene a trovarti una persona affine, l’unica allo stato attuale con cui riesci ad essere te stessa senza confezionarti in pose e personaggi, senza star lì a pensare a cosa dire e cosa fare, di cui riesci a percepire emozioni e sentimenti.

E capita che passate la sera sul divano, a chiacchierare, col topastro che gioca e dà spettacolo.. e capita che sul divano ci stai senza scarpe. Un dettaglio non da poco, visto che non le tolgo praticamente mai quando sono con altri, nemmeno in situazioni di confort con persone di famiglia.. togliere le scarpe per me è liberarsi delle forme, lasciarmi andare ed essere me.

Capita, una sera, senza scarpe sul divano….

Fermo immagine a colori

Ho un cappottino rosso, scarpe rosse, pantaloni azzurri e una borsa rossa a pois bianchi.

La sera è illuminata da poche luci artificiali.

Cammino al fianco di mio marito, vedo il bambino correre davanti a noi saltellando: siamo appena stati al cinema, ora si torna a casa per l’ora di cena…

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